ROMA – Se il tuo bimbo di dormire la notte non ne vuol sapere non si tratta di un semplice capriccio, ma del suo orologio biologico. Un nuovo studio dell’University of Colorado pubblicato sulla rivista Mind, Brain and Education spiega che non sempre le ore notturne coincidono con le esigenze fisiologiche del proprio bambino.
Un vero e proprio conflitto tra orologio “normale” ed orologio “biologico” che può portare nei bambini allo sviluppo di disagi notturni, con tutte le patologie ad esso collegato.
La ricerca ha monitorato per una settimana il sonno di 14 bambini individuando il momento in cui la melatonina aumenta alla sera. L’aumento di melatonina è infatti la fase associata all’inizio della notte biologica, quando cioè il bimbo sente l’esigenza di dormire.
I dati hanno mostrato che i tempi di salita nei bimbi erano “tardivi”, cioè una volta messi a letto la loro melatonina non era ancora arrivata alla fase di notte biologica. Il risultato è che i bimbi dormono male, si svegliano più spesso e rischiano di sviluppare disturbi del sonno.
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