Durante l’allattamento il 54% dei genitori usa lo smartphone. Lo evidenzia una ricerca sulle dipendenze tecnologiche, portata avanti nel 2022 dall’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo (Di.Te) in collaborazione con la Sipec, la Società Italiana di Pediatria Condivisa. Se ne è parlato in occasione della 6° Giornata nazionale sulle dipendenze tecnologiche e il cyberbullismo. Un incontro dedicato a “Bambini e adolescenti digitali. Il corpo e la mente tra iperconnessioni e realtà mediata”.
L’uso smodato del cellulare da parte della mamma o del papà durante l’allattamento è un comportamento apparentemente innocuo, che può però avere però un impatto sullo sviluppo psico-emotivo e relazionale con il bambino. E’ in questa fase che si costruisce un legame con il neonato che va oltre il nutrimento. Il contatto pelle a pelle, gli sguardi, le coccole, i baci e gli abbracci, l’utilizzo di una voce calma e rassicurante, contribuiscono tutti a creare un’atmosfera di protezione, che non dovrebbe essere disturbata dalla disattenzione che la tecnologia potrebbe provocare.
La ricerca, di cui parla un articolo pubblicato sul Quotidiano Sanità, ha coinvolto 198 pediatri e 13.049 persone, tra cui genitori, adolescenti, pre-adolescenti e bambini, compresi tra gli 0 e i 4, 4 e 9 e 9 e 14 anni. Dallo studio si evince che nella fascia di età 4-9 anni, l’88% del campione dichiara di intrattenere i figli durante il giorno con smartphone. Di usarli davanti a loro (95,7%), di concederli loro prima di dormire (37%), di usarli nei momenti in cui sono stanchi o agitati (30%) e anche durante i pasti (41,5%). Il 42% dei genitori ammette che questa ossessione per i cellulari ha ridotto le ore passate all’aria aperta. Inoltre, quando i bambini non hanno uno smartphone a disposizione, si annoiano e non sanno come divertirsi.
Tra adolescenti e telefonini il legame è indissolubile. L’85% tra 11 e 17 anni lo usa quotidianamente, le ragazze più dei ragazzi. Circa il 60% controlla lo smartphone come prima cosa appena sveglio, nonché ultima prima di addormentarsi. Lo usano a scuola e fuori, per lunghe ore. Gli esperti della Società italiana di Pediatria (Sip), che hanno raccolto i risultati di alcuni recenti studi in un Position Statement, hanno parlato del problema al 75esimo Congresso di Pediatria che si è tenuto a Bologna lo scorso luglio. Ne è emerso che lo smartphone ‘ruba’ fino a 6 ore e mezzo di sonno a settimana. E il rischio di dipendenza è triplicato nelle ragazze. Foto di sam moody da Pixabay.
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