ROMA – Walter Veltroni debutta alla regia con un documentario importante su uno dei personaggi politici più interessanti che il panorama italiano abbia mai avuto; “Quando c’era Berlinguer”, attraverso interviste, immagini di repertorio e la stessa presenza di Veltroni attraverso la voce fuori campo, cerca di rispondere alla domanda fondamentale circa Berlinguer; com’è possibile che la morte di un politico abbia scatenato un’adunanza di massa senza precedenti e una commozione così forte?
Nonostante un occhio a volte troppo sentimentale e un certo compiacimento, il regista Veltroni riesce comunque a restituire il ritratto sincero di un uomo fortemente innovatore, solitario e coraggiosissimo, in grado di ribellarsi ai soviet e di negare alcuni degli assunti fondamentali del comunismo, senza però perdere neanche un voto. Un film da vedere.
Al cinema dal 27 marzo.
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