ROMA – Autunno, cadono le foglie. E il desiderio. Per il sesso è il periodo peggiore, avvertono gli esperti. Tanto l’estate è il momento del picco quanto l’autunno è quello del crollo. Colpa della luce che non c’è, delle giornate che si accorciano: i livelli di testosterone (l’ormone del desiderio) si abbassano e con loro la libido.
Allora l’inverno è peggio, si penserà. Sbagliato: colpa del rientro dalle vacanze, della ripresa del lavoro e delle sveglie mattutine l’autunno è in assoluto la stagione peggiore per i rapporti. Molto meglio in primavera, quando oltre alla natura si risveglia anche il desiderio.
Anche la temperatura ha il suo ruolo. Checché mostrino alcune note pubblicità che usano il caldo come il mal di testa in quanto a scuse per non far sesso, con il caldo la voglia aumenta. Negli uomini, soprattutto, i livelli di testosterone aumentano naturalmente fino ai 40 anni circa. Il calo inizia dopo. E proprio dai 45 anni in su il cambio di stagione fa sentire di più i suoi effetti.
Viceversa, proprio in primavera riprende una maggiore produzione di testosterone, grazie alle giornata che si allungano. E con le ore di luce aumenta anche il desiderio.
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