ROMA – Il Margarita è il più comune cocktail messicano a base di tequila. In latino “margarita” significava perla, in spagnolo è la traduzione della parola margherita. Secondo quanto afferma William Grimes, autore di Straight Up or On the Rocks: The Story of the American Cocktail, molte persone affermano di aver bevuto Margarita in Messico già negli anni trenta, da cui si deduce che il margarita non fu inventato dopo il 1940.
Il drink è normalmente servito shakerato con ghiaccio, “on the rocks”, o mescolato con ghiaccio (il “frozen margarita”); nella ricetta classica è servito nella tipica coppetta detta crusta. Il cocktail viene frequentemente servito con sale sul bordo del bicchiere.
Sebbene i margarita più comuni contengano tequila, liquore all’arancia, succo di lime o di limone, e qualche volta un dolcificante aggiuntivo, molte variazioni stanno diventando sempre più comuni. Usare succo di lime imbottigliato (che contiene zucchero) è un altro modo usato per dolcificare il cocktail.
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