BOSTON – Ossigeno iniettato direttamente nei vasi sanguigni per via endovenosa: è la nuova, rivoluzionaria, cura sperimentata dal Children Hospital di Boston.
I ricercatori hanno provato ad iniettare, al momento solo negli animali, microparticelle di ossigeno e grasso direttamente nell’organismo, senza passare per i polmoni.
Iniettate direttamente nel corpo, queste microparticelle ossigenano rapidamente l’organismo, anche se non si è più in grado di respirare.
La loro composizione è fatta di ossigeno in uno strato di grasso, una molecola naturale che solitamente trattiene energia o serve come componente delle membrane cellulari.
I grassi possono essere alcune vitamine, monoglicerdidi, digliceridi, trigliceridi o fosfolipidi. Queste particelle di ossigeno grasso restano sospese in una soluzione liquida che può essere facilmente trasportata e usata dai paramedici nei pronto soccorso.
”Questa infusione è un sostituto temporaneo dell’ossigeno, e l’obiettivo futuro è utilizzare tale tecnica per dare supporto ai pazienti non in grado di respirare nei minuti più critici”, spiega John Kheir, uno degli autori, che ha iniziato a lavorare al progetto quando ha perso una paziente che non riusciva a respirare nei pochi minuti impiegati ad attaccarla ad una macchina cuore-polmoni. Le ‘siringhe di ossigeno’, afferma il ricercatore, ”potrebbero ad esempio essere trasportate nelle ambulanze o tenute al pronto soccorso per le emergenze”.
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